A due passi dalla Chiesa di Santa Giustina si apre il parco di Villa Litta Modignani, che oggi ospita una notevole biblioteca Civica.
Il parco deriva dall'originale giardino all'inglese, ed oggi è ideale per praticare running, per giocare a pallone o per rilassarsi all'ombra delle numerose piante che lo costellano.
L'edifico, a partire dal tardo Seicento e per tutto il Settecento costituiva uno dei luoghi preferiti dalla nobiltà milanese, come residenza estiva e come sede di feste ed eventi mondani.
Durante l'Ottocento divenne uno dei salotti culturali più in vista di Milano, frequentato da personalità di spicco come il Manzoni e Francesco Hayez.
Nel 1927 la Villa passò sotto la proprietà del Comune, ad oggi è costituita da un edificio principale a tre piani, dal quale si allungano due corpi laterali che delimitano una piccola corte porticata.
Purtroppo oggi le facciate della Villa sono deturpate da graffiti e danneggiamenti vari, ma la volontà degli abitanti di Affori ha da poco costituito un comitato di volontari che si occupano di migliorare le condizioni dell'edificio.
Le sale interne sono in ottime condizioni e sono caratterizzate da stucchi di pregio e mirabili affreschi, in particolare il "Salone delle Arti", che ospita periodiche manifestazioni culturali.
Attualmente la Villa è sede della biblioteca rionale, aperta fino alle 23.00 e che contiene una ricca selezione di volumi, soprattutto per ragazzi e studenti.
giovedì 12 febbraio 2015
Villa Borromeo Visconti Litta: il Giardino
La zona della
villa destinata a giardino, circa tre ettari, era probabilmente sin dalle
origini suddivisa in quattro scomparti verdi scanditi da piante di agrumi in
vaso.
La sua espansione e il suo ampliamento si attestano sui due assi principali (sud-nord, est-ovest) lungo i quali si compiono ingenti ed onerosi lavori strutturali, vi vengono collocate le fontane di Galatea e di Nettuno, esteso e potenziato l’impianto di irrigazione e dei giochi d’acqua.
Ai lati dell’Esedra con la nicchia del gruppo scultoreo in cotto del “Ratto delle Sabine o di Proserpina” trovano collocazione due serre fredde destinate al ricovero invernale degli agrumi e, successivamente, due serre calde per le specie esotiche. Da una descrizione redatta nel 1840 dal botanico Linneo Tagliabue si ha notizia della grandi varietà di piante a dimora: ananas, banani, caffè, tamarindi, palme, e ancora orchidee, ibisco e gardenie.
Oggi si contano nel Parco alberi appartenenti a 56 specie differenti. Arbusti, classificati in 15 specie. Da un raro Ginko Biloba la cui probabile messa dimora risale al 1850-55, ad alcuni Cedri dell’atlante, dalle Magnolie grandiflore alle Querce ai Bagolari.
LA CARPINATA
Il vero unicum del Parco è la carpinata che con i suoi ottocento metri di lunghezza rappresenta l’esempio più lungo d’Europa.Si tratta di un “corridoio verde” utilizzato dai signori come passeggiata rinfrescante soprattutto nella stagione estiva e restituito al pubblico grazie agli interventi avviati nel parco a partire dal 2005 che hanno portato all’inaugurazione della carpinata nel mese di aprile 2008 realizzando così una fase importante nella riqualificazione del parco storico di Villa Litta di Lainate.
La sua espansione e il suo ampliamento si attestano sui due assi principali (sud-nord, est-ovest) lungo i quali si compiono ingenti ed onerosi lavori strutturali, vi vengono collocate le fontane di Galatea e di Nettuno, esteso e potenziato l’impianto di irrigazione e dei giochi d’acqua.
Ai lati dell’Esedra con la nicchia del gruppo scultoreo in cotto del “Ratto delle Sabine o di Proserpina” trovano collocazione due serre fredde destinate al ricovero invernale degli agrumi e, successivamente, due serre calde per le specie esotiche. Da una descrizione redatta nel 1840 dal botanico Linneo Tagliabue si ha notizia della grandi varietà di piante a dimora: ananas, banani, caffè, tamarindi, palme, e ancora orchidee, ibisco e gardenie.
Oggi si contano nel Parco alberi appartenenti a 56 specie differenti. Arbusti, classificati in 15 specie. Da un raro Ginko Biloba la cui probabile messa dimora risale al 1850-55, ad alcuni Cedri dell’atlante, dalle Magnolie grandiflore alle Querce ai Bagolari.
LA CARPINATA
Il vero unicum del Parco è la carpinata che con i suoi ottocento metri di lunghezza rappresenta l’esempio più lungo d’Europa.Si tratta di un “corridoio verde” utilizzato dai signori come passeggiata rinfrescante soprattutto nella stagione estiva e restituito al pubblico grazie agli interventi avviati nel parco a partire dal 2005 che hanno portato all’inaugurazione della carpinata nel mese di aprile 2008 realizzando così una fase importante nella riqualificazione del parco storico di Villa Litta di Lainate.
domenica 8 febbraio 2015
Giardini della Guastalla
Ecco una magnifica area verde di Milano dove ci si può svagare e rilassare, dimenticandosi della solita vita frenetica di tutti i giorni.
Si tratta dei Giardini della Guastalla (o parco), nati secondo lo stile dei giardini "all'italiana" nel 1555 e ricchi di bellezze architettoniche valorizzate dalla natura circostante: la Peschiera barocca, un'edicola seicentesca che contiene un gruppo in cotto e stucco raffigurante la "Maddalena assistita dagli angeli" e, per finire, un tempietto neoclassico opera di Luigi Cagnola.
Alberi di tulipani e tigli selvatici fanno da sfondo alle balaustre in pietra che circondano il laghetto.
Splendido in ogni suo scorcio, il parco è ideale per chi ama correre o andare in bicicletta all'aria aperta. I giardini dispongono di un'area attrezzata dove i bambini possono divertirsi e giocare liberamente. Sono ammessi anche i cani, per i quali sono dedicate delle aree recintate. Inoltre, dal 2005 le Guardie Ecologiche Volontarie hanno allestito un percorso botanico con cartelli per segnalare alberi e arbusti, illustrato in una piccola guida gratuita.


Il parco è accessibile in gennaio e in febbraio dalle ore 7 alle ore 19; in marzo dalle ore 7 alle ore 20; in aprile dalle ore 7 alle ore 21; in maggio e in settembre dalle ore 7 alle ore 22; in ottobre dalle ore 7 alle ore 21; in novembre e in dicembre dalle ore 7 alle ore 19. Gli ingressi sono tre: via Francesco Sforza, via San Barnaba, via Guastalla.
Si può raggiungere con la metropolitana M3 (fermata Crocetta) o con i bus di linea 77 - 94.
Si tratta dei Giardini della Guastalla (o parco), nati secondo lo stile dei giardini "all'italiana" nel 1555 e ricchi di bellezze architettoniche valorizzate dalla natura circostante: la Peschiera barocca, un'edicola seicentesca che contiene un gruppo in cotto e stucco raffigurante la "Maddalena assistita dagli angeli" e, per finire, un tempietto neoclassico opera di Luigi Cagnola.
Alberi di tulipani e tigli selvatici fanno da sfondo alle balaustre in pietra che circondano il laghetto.
Splendido in ogni suo scorcio, il parco è ideale per chi ama correre o andare in bicicletta all'aria aperta. I giardini dispongono di un'area attrezzata dove i bambini possono divertirsi e giocare liberamente. Sono ammessi anche i cani, per i quali sono dedicate delle aree recintate. Inoltre, dal 2005 le Guardie Ecologiche Volontarie hanno allestito un percorso botanico con cartelli per segnalare alberi e arbusti, illustrato in una piccola guida gratuita.

Il parco è accessibile in gennaio e in febbraio dalle ore 7 alle ore 19; in marzo dalle ore 7 alle ore 20; in aprile dalle ore 7 alle ore 21; in maggio e in settembre dalle ore 7 alle ore 22; in ottobre dalle ore 7 alle ore 21; in novembre e in dicembre dalle ore 7 alle ore 19. Gli ingressi sono tre: via Francesco Sforza, via San Barnaba, via Guastalla.
Si può raggiungere con la metropolitana M3 (fermata Crocetta) o con i bus di linea 77 - 94.
La Sormani: biblioteca centrale di Milano
E' la principale biblioteca del Sistema Bibliotecario Urbano e una delle maggiori biblioteche di pubblica lettura della città.
Di carattere generale e aggiornata in tutti i campi del sapere, ha un patrimonio particolarmente ricco nelle scienze umanistiche, giuridiche e artistiche.
Offre spazi e servizi per soddisfare le diverse esigenze dei cittadini.
L'accesso alla biblioteca è libero e gratuito per tutte le persone di età superiore ai 14 anni.
La Biblioteca Comunale Centrale, che comunemente i milanesi chiamano Sormani, è ospitata in un palazzo di grande pregio, che ha avuto una lunga storia (potete leggerla tutta in questo link --> PALAZZO SORMANI ) e tanti nomi quanti sono stati i suoi proprietari attraverso i secoli.
Sede: Corso di Porta Vittoria 6, 20122 Milano
Orario: apertura al pubblico da lunedì a sabato 9 - 19.30
Mezzi pubblici: bus 54, 60, 73, 84, 94; tram 12, 23, 27; MM1 (San Babila), MM3 (Missori)
Accessibile ai disabili
Di carattere generale e aggiornata in tutti i campi del sapere, ha un patrimonio particolarmente ricco nelle scienze umanistiche, giuridiche e artistiche.
Offre spazi e servizi per soddisfare le diverse esigenze dei cittadini.
L'accesso alla biblioteca è libero e gratuito per tutte le persone di età superiore ai 14 anni.
La Biblioteca Comunale Centrale, che comunemente i milanesi chiamano Sormani, è ospitata in un palazzo di grande pregio, che ha avuto una lunga storia (potete leggerla tutta in questo link --> PALAZZO SORMANI ) e tanti nomi quanti sono stati i suoi proprietari attraverso i secoli.
Sede: Corso di Porta Vittoria 6, 20122 Milano
Orario: apertura al pubblico da lunedì a sabato 9 - 19.30
Mezzi pubblici: bus 54, 60, 73, 84, 94; tram 12, 23, 27; MM1 (San Babila), MM3 (Missori)
Accessibile ai disabili
giovedì 5 febbraio 2015
Cosa vedere ad Affori: Chiesa di Santa Giustina
Affori, pur essendo un quartiere periferico, offre delle attrazioni interessanti, delle chicche ai bordi della città.
Lungo il viale centrale troviamo la Chiesa di Santa Giustina, da notare perchè al suo interno ospita un dipinto molto simile alla celebre Vergine delle Rocce di Leonardo, eseguito probabilmente negli stessi anni da Ambrogio de Predis; quindi abbiamo una testimonianza importante di un allievo del grande maestro. La chiesa contiene anche l'organo Amati, situato precedentemente presso il Duomo di Pavia.
Lungo il viale centrale troviamo la Chiesa di Santa Giustina, da notare perchè al suo interno ospita un dipinto molto simile alla celebre Vergine delle Rocce di Leonardo, eseguito probabilmente negli stessi anni da Ambrogio de Predis; quindi abbiamo una testimonianza importante di un allievo del grande maestro. La chiesa contiene anche l'organo Amati, situato precedentemente presso il Duomo di Pavia.
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